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Matrimonio concordatario con effetti civili

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La modifica dell'art. 147 del Codice Civile italiano

Il 7 febbraio 2014 è entrata in vigore la nuova formulazione dell’art. 147 del Codice Civile disposta dal Decreto Legislativo 28 dicembre 2013.


Tale articolo, unitamente agli articoli 143 e 144 del Codice Civile italiano (che sono rimasti invariati), deve essere letto dal sacerdote celebrante agli sposi, al termine della celebrazione, prima di sottoscrivere l'Atto di Matrimonio, a norma della Notificazione della Congregazione per i Sacramenti del 3 giugno 1985, in applicazione dell'articolo 8, comma primo, dell'Accordo che apporta modificazioni al Concordato lateranense tra la Santa Sede e lo Stato Italiano.

La nuova formulazione dell’art. 147 del Codice Civile è la seguente:

«Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 315-bis».

Ove si ritenga, si può leggere anche il testo dell’art. 315-bis del Codice Civile:

L’art. 315-bis del Codice Civile (Diritti e doveri del figlio)

«Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento, ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano. Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa»



Se hai bisogno di altre informazioni contatta la persona o l’ufficio diocesano di riferimento
mons. Massimo Boarotto
Cancelliere vescovile
045 8083755