Venerdì 22 Novembre 2019
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 NEW Diocesi Verona - Unità Pastorali - io sono la vite voi i tralci 
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io sono la vite voi i tralci   versione testuale
Domenica della ripartenza 2019







Don Alessandro, finalmente ci siamo: è tempo di ripartenza.
 
E’ vero, siamo arrivati all’appuntamento diocesano della Domenica della Ripartenza, un momento pensato per invocare la discesa dello Spirito Santo sulle diverse attività che, appunto, ripartono, anche se in realtà si può dire che non si sono mai fermate. Domenica 20 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale, tutte le donne e gli uomini che nella nostra diocesi sono impegnati direttamente nell’annuncio sono invitati alla Ripartenza. Si unificano quelle che tradizionalmente in Diocesi erano la Veglia Missionaria dell’Invio, il mandato ai catechisti e l’inizio del cantiere delle Unità Pastorali, per dare un segno di comunione e di Chiesa che ha a cuore l’evangelizzazione.
 
Di fatto, è una ripartenza che coinvolge ogni cristiano.
 
Sì perché, come ci ricorda Matteo, “In virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario” (cfr. Mt 28,19). Perciò la nuova evangelizzazione deve implicare un nuovo protagonismo di ciascuno dei battezzati (EG 120). In questo, non solo chi parte è missionario, ma anche chi nel quotidiano testimonia Gesù Cristo è un missionario.
 
Paradossalmente, però, per quest’anno pastorale il verbo che ci accompagna è “rimanere”. Può spiegarci il senso di questa scelta?
 
Nell’Orizzonte Pastorale che la Diocesi si è data il primo verbo è “rimanere”, il verbo apparentemente meno missionario che ci sia. Ma non è così! Il testo di Giovanni 15, 5-10 lo spiega bene. La prima cosa da fare è “rimanere in Lui”, rimanere con Lui. Perché, ed è detto molto chiaramente, “senza di me non potete far nulla”! Quante volte le nostre imprese pastorali, i nostri progetti, le nostre aspettative sono miseramente fallite perché non abbiamo messo Gesù Cristo al centro? Perchè ci siamo staccati da Lui? Rimanere uniti alla vite significa, anche per la nostra Chiesa di Verona, riscoprire il nostro essere figli amati dal Padre. Significa riscoprirsi battezzati e quindi figli di Dio. “Rimanete nel mio amore”. E da qui ripartite.
 
Ci sarà quindi un approfondimento sul battesimo?
 
E’ previsto dall’Orizzonte Pastorale. In quest’anno pastorale, a più livelli, ci sarà una fase di ascolto e di riflessione sulla prassi battesimale, per accogliere e riscoprire continuamente la propria identità battesimale come figli amati dal Padre. Torniamo a sentirci accolti e amati come figli, perché Gesù Cristo ci ha salvato con la sua croce, morte e risurrezione e ci ha rigenerati a vita nuova. Ogni realtà diocesana proverà a vedere se l’annuncio che si fa in occasione del battesimo è davvero kerigmatico e se il Battesimo è vissuto come dono da accogliere con pienezza di vita, come dice san Paolo: “Non vivo più io, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20).
 
Non sembra un compito facile. Come “restare” senza rimanere fermi? Come ripartire nell’evangelizzazione?
 
La scelta della nostra Diocesi di avviare le Unità Pastorali ci aiuterà in questo compito a volte complicato. Sono molte le azioni e i programmi che non evangelizzano più e ci sono molte altre esperienze che invece sono ancora feconde. L’unione di più parrocchie e di più forze, di laici e preti che condividono la responsabilità dell’annuncio del vangelo in un territorio, aiuterà l’opera del discernimento in stile sinodale: alla luce dello Spirito Santo, invocato con fede, nell’ascolto della Parola, nello scoprire i segni belli della presenza di Dio nella storia di quelle comunità, si potrà arrivare a scelte condivise per una pastorale rinnovata. Dio vuole che portiamo molto frutto!
 
Cosa succede domenica 20 ottobre nella chiesa del Buon Pastore a San Giovanni Lupatoto?
 
Ci incontriamo per riconoscerci in Cristo suoi discepoli, per guardare l’orizzonte e non chiuderci, per leggere la nostra storia come luogo della testimonianza cristiana verso tutti, con particolare attenzione ai poveri nel corpo e nello spirito. Ascolteremo alcune testimonianze sull’essere missionari in diversi modi e in diversi luoghi, lontano nel mondo, ma anche vicino, nelle nostre case. Lì alla presenza del Vescovo Giuseppe, invocheremo il Signore perché ci mandi ad annunciare il Vangelo nella forza dello Spirito. Dopo l’ascolto della Parola e l’invocazione allo Spirito, il Vescovo invierà i missionari partenti e ripartenti fidei donum nelle missioni in tutto il mondo. La benedizione d’invio sarà poi per tutti i catechisti, animatori, educatori ed evangelizzatori della Diocesi, chiamati, oggi più che mai, a dire con la vita “e se necessario anche con la parola” (come diceva san Francesco) la Buona Notizia del Vangelo. Infine il Vescovo consegnerà ai moderatori dei consigli pastorali parrocchiali, il Direttorio “Orientamenti e Norme per le Unità Pastorali della Diocesi di san Zeno”, come ulteriore e importante passo nel percorso verso la costituzione delle Unità Pastorali.
La scelta della Parrocchia del Buon Pastore è stata dettata da fattori logistici, per la capienza e per l’essere raggiungibile con le tangenziali, tenuto conto che a ottobre il centro storico è spesso irraggiungibile da fuori per le domeniche ecologiche. Crediamo sarà un momento di Chiesa bello anche se lontani dalla chiesa madre. E così raccogliamo l’invito di Papa Francesco di andare nelle periferie!
 
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