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Ai presbiteri della diocesi di San Zeno   versione testuale
Verona 27 settembre 2017, Avvio dell'Anno pastorale





Carissimo confratello, desidero esprimerti vicinanza spirituale fin dall’inizio di un nuovo anno pastorale che per la nostra diocesi di San Zeno segna una pietra miliare data dall’avvio del cantiere delle Unità pastorali. Una grande sfida e una singolare grazia. Vogliamo tutti essere protagonisti di un tale cambio di rotta che ci vede ancor più impegnati, in corresponsabilità di presbiteri nel Presbiterio e in sistema di corresponsabilità con i laici, nella trasmissione della fede autentica e integra ad un mondo che appare sempre più allergico a Dio. Non ci scoraggiamo, ma partiamo con maggior parresia ed entusiasmo consapevoli di quanto l’uomo d’oggi, e noi insieme, abbia necessità di Dio per dare Senso al vivere umano.

Segnalo subito i prossimi appuntamenti del Clero a cui sei vivamente invitato a partecipare come nutrimento spirituale e culturale per una maggior efficacia di azione nei confronti della nuova evangelizzazione:

Ritiro spirituale 5 ottobre ore 9,30 a san Domenico Savio. Ci offre la meditazione don Gianpietro De Paoli.

Incontro di formazione il 16 ottobre ore 9,30 a San Fidenzio sul tema: “Le prospettive pastorali di Amoris laetitia”. Ci offre le sue riflessioni il vescovo di Modena, S.E. mons. Erio Castellucci.

Permettimi ora qualche indicazione tra il confidenziale e il pastorale.

Anzitutto, ti chiedo un atto di squisita fraternità e di responsabilità verso l’oggi e il domani della nostra diocesi: sostieni e fa il possibile per tenere vivo il desiderio di realizzare lo spirito delle Unità pastorali, di farne maturare lo spirito.

Abbi a cuore i percorsi differenziati per la formazione di cristiani adulti nella fede, capaci di coniugare fede e vita nel loro senso di responsabilità missionaria, di luce e sale del mondo. In particolare, per quanto di tua competenza, promuovi i seguenti percorsi differenziati: Consiglio pastorale; animatori/trici necessari per una feconda pastorale del mondo giovanile a cui dobbiamo dare una singolare attenzione e su cui è urgente investire in grande; l’Azione Cattolica finalizzata alla formazione di cristiani appassionati e protagonisti di comunione, particolarmente utili e necessari per le Unità Pastorali; i chierichetti, i cantorini, i  gruppi di canto adolescenti giovani come scuola di spiritualità liturgica; catechiste/i; Scout; gruppi sposi, gruppi famiglia … altri percorsi che riscontri proficui. Ti segnalo la Scuola diocesana cattolica “Gianmatteo Giberti” che mette come focus del suo progetto “Cristo Verità di ciò che studiano e di ciò che sono” in termini cristianamente vocazionali; questa scuola, a cui accedono anche i seminaristi, aperta a ragazzi e ragazze che ne condividono le finalità, ha come preside don Domenico Consolini e come vicepreside la professoressa Alessandra Dal Colle.

Confido nella tua sensibilità ad intercettare possibili segnali di natura vocazionale, da presentare al prorettore del Minore don Cristiano Tezza o al responsabile della pastorale vocazionale don Luca Passarini; o, per eventuali vocazioni giovanili, a don Luca Albertini o a don Alberto Malaffo.

Ti scrivo anche la preghiera per le erigende Unità pastorali da inserire in ogni messa della prima domenica del mese, a cominciare dal mese di ottobre: “Perché il Signore, per intercessione di Maria, conceda la grazia di saper mettere insieme le risorse spirituali e pastorali, per divenire sempre più un cuor solo e un’anima sola, alla nostra erigenda Unità pastorale costituita dalle parrocchie …” (esplicitare il nome delle parrocchie perché vengano a conoscenza di tutti), preghiamo ...

Segnalo la Messa e l’adorazione serale del primo giovedì del mese: “Pregate il Padrone della Messe perché mandi operai nella sua Messe”.

Sono certo che già stai vicino alle famiglie in stato di criticità e di povertà.

Cominciamo a pensare seriamente alla giornata settimanale tutta per noi, per incontri fraterni, di formazione, di preghiera di distensione ...

Fatti un punto d’onore di partecipare con forte senso di fraternità e di corresponsabilità agli incontri di équipe (almeno due volte al mese), alla congrega e ai momenti spirituali e formativi.

Ti ho confidato che cosa mi sta particolarmente a cuore, e tu sei la mia presenza sul territorio!

Grazie del tuo amore a Gesù e alla Chiesa, della tua passione per il Regno, della tua dedizione pastorale generosa.

Un abbraccio e una benedizione speciale per te, per i tuoi cari e per le persone affidate al tuo ministero.

 

                                                                                   

X Giuseppe Zenti

Vescovo di Verona

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