Martedì 22 Ottobre 2019
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 Ufficio Pastorale Scolastica e servizio IRC  - PASTORALE DELLA SCUOLA - I quaderni della consulta - Quaderni della consulta - Verona 2015 
Quaderni della consulta - Verona 2015   versione testuale








Presentazione: Don Domenico Consolini
Direttore Ufficio Scuola Diocesi di Verona
Relatori:
Prof. Giuseppe Tacconi - Università di Verona
Rosella Adami - Rappresentante AGe
Rosetta Ambroso - Rappresentante Aimc
Dott. Luciano Carazzolo - Rappresentante Dirigenti

Nella scuola esistono molte presenze, che la rendono plurale e sinfonica. Anzitutto ci sono i diversi soggetti che interagiscono, si confrontano e si incontrano per sviluppare un’azione educativa attraverso la condivisione e la trasmissione del sapere: studenti, docenti, dirigenti, personale ausiliario, genitori, società civile. Ciascuno di questi soggetti, poi, agisce con le proprie idee  e convinzioni filosofiche, politiche e religiose, convinto così di realizzare il proprio vero bene nel servizio educativo.
Di fronte a tale realtà, non possiamo intendere la laicità della scuola come un minimo comun denominatore che renda tutti uguali sul piano dei valori, confinando le convinzioni religiose ad un livello talmente intimo da diventare insignificante per la vita. La scuola non salvaguarda la laicità creando una paese in cui non si parli mai di interiorità e di senso, di valori che diano uno scopo a ciò che si fa. Se si vuol far crescere la persona umana in ciascun soggetto della scuola, è importante che ci chiediamo da che cosa sia costituito l’essere persona e qual posto abbia in essa l’apertura agli altri e alla trascendenza.
Partendo da tali convinzioni nell’anno scolastico appena concluso la Consulta diocesana di pastorale scolastica si è chiesta come cristiani quale apporto positivo possiamo dare alla scuola e se è possibile quindi una presenza cristiana da cristiani nella scuola.
Dopo aver cercato di evidenziare i termini della questione, il prof. Tacconi dell’Università di Verona ci ha dato una serie di spunti importanti per continuare la nostra discussione. Abbiamo così potuto concentrarci su alcune linee di azione, che rendano significativa la presenza cristiana nella scuola senza scadere nel confessionalismo. Lo stesso Tacconi ha valorizzato le riflessioni e le esperienze dei membri della Consulta, nella convinzione che dalla pratica scolastica possano emergere le strade da percorrere per essere cristiani nella scuola.
Il viaggio della Consulta è poi continuato con una serie di approfondimenti per gradi scolastici, per soggetti, per modalità. Così abbiamo potuto vedere cosa vuol dire vivere tale impegno nella scuola dell’Infanzia e nella Primaria, nella Secondaria di Primo e Secondo grado. Inoltre presidi, genitori, docenti e studenti hanno approfondito nei diversi incontri come vivere con le loro diverse competenze, professionalità e appartenenze alla scuola una significativa come cristiani. Infine sono stati presentati i Piani dell’Offerta Formativa di un Istituto statale e di un Istituto paritario cattolico per vedere che entrambe le proposte sono pubbliche perché rivolte a tutti e per la crescita di tutti.
Alla conclusione del cammino esprimo un vivo ringraziamento a tutti i partecipanti alla Consulta per l’impegno dimostrato anche quest’anno e offriamo a tutti coloro che amano il mondo della scuola le riflessioni maturate, perché possano servire per uno scambio proficuo di consigli e suggerimenti. A tutti l’augurio di poter vivere da cristiani nella scuola, per essere sale che dà sapore e vita alla fondamentale esperienza del crescere e dell’educare.
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