Martedì 22 Ottobre 2019
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 Ufficio Pastorale Scolastica e servizio IRC  - PASTORALE DELLA SCUOLA - I quaderni della consulta - Quaderni della consulta - Verona 2013 
Quaderni della consulta - Verona 2013   versione testuale





 in tre interventi esterni e due interni.
Si è partiti da una riflessione di tipo psicologico; a prescindere dal fatto religioso,
la fede può essere considerata un dato acquisito nella mente umana? Credere
senza avere un riscontro razionale ed oggettivo è una cosa che quotidianamente
facciamo, affidarci alla parola di qualcuno che ha carattere di autorevolezza ai nostri
occhi non sembra poi una cosa così straordinaria. Nel mondo giovanile questo
atteggiamento, questo modo di porsi dinanzi a proposte, idee, percorsi di vita,
valori, è una cosa ancora sentita? Come? Con quali dinamiche? Di questo abbiamo
parlato nell’incontro con il dott. Amedeo Bezzetto, psicologo responsabile del
servizio Riabilitazione presso l’ospedale “Villa Santa Giuliana”, ne abbiamo fatto
oggetto di un colloquio che ha cercato di mettere in risalto l’aspetto esperienziale
con un’angolazione dedicata in modo particolare all’utenza delle nostre scuole.
Sulla base poi delle risonanze emerse da questo primo incontro, le quattro componenti
della Consulta hanno elaborato una riflessione specifica, propria dell’area
di appartenenza, ed ecco quindi i lavori risultati dal settore docenti, da quello dei
dirigenti scolastici, da quello degli studenti e da quello dei genitori. Ogni contributo
analizza dalla propria prospettiva il rapporto della fede con la scuola.
Il passo successivo è stato quello di affrontare l’argomento da un’ angolazione
teologica, provare a rendersi conto di quali possano essere gli elementi per riconoscerla,
definirla con precisione, capirla, coglierne la struttura o meglio, per usare
termini ecclesiali, per discernerla. Ecco allora il contributo molto interessante di
mons. Ezio Falavegna docente di teologia pastorale nonché parroco cittadino e
quindi a contatto quotidiano con la realtà giovanile. Si è cercato di evidenziare
come la fede sia un evento di relazione, che si può attuare solo ove si instauri una
relazione, l’esperienza di un incontro, di una relazione d’amore.
Infine si è voluto mettere l’accento sul rapporto arte-fede, cercare di capire se
e come ci sia interdipendenza. Ci si chiedeva come fosse possibile che un dipinto,
un edificio, una poesia o una melodia nati secoli or sono come manifestazione di
fede, possano ancora parlare al cuore di un giovane o debbano solo considerarsi
espressioni artistiche; molte chiese anche della nostra città sembrano essere diventate
più un museo che casa di Dio. Su questo terreno abbiamo cercato l’aiuto di
un esperto del ramo, il prof. Markus Opharders, docente di Estetica presso l’Università
di Verona che nel suo articolato intervento ha cercato di mostrarci come
l’arte non porti direttamente alla trascendenza perché, in quanto sempre legata alla
dimensione estetica ovvero alla percezione sensibile, essa può solo portare davanti
alla soglia, come fa Beatrice con Dante. Il resto è un cammino che si deve fare da
soli.
Questa un po’ la traccia del lavoro della Consulta della Pastorale Scolastica
per quest’anno scolastico e come di consueto, abbiamo deciso di raccogliere tutti i
contributi sintetizzandoli ed ordinandoli in questo Quaderno che volentieri mettiamo
a disposizione di quanti hanno a cuore il mondo della scuola, il mondo dei
nostri giovani. Lo facciamo in un incontro pubblico, lo facciamo aprendo il nostro
lavoro disponibili al confronto ed al dialogo con docenti, genitori e studenti.
Un ringraziamento è dovuto a tutti i membri della Consulta per la loro disponibilità
e per il loro impegno, un grazie ai nostri relatori che hanno messo a
disposizione tempo e competenze con passione e professionalità rendendo visibile
e reale la sollecitudine della Chiesa veronese verso coloro che saranno il nostro
domani.

don Domenico Consolini
Presidente della Consulta e
Direttore dell’Ufficio Diocesano
di Pastorale Scolastica.
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