Martedì 22 Ottobre 2019
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 Ufficio Pastorale Scolastica e servizio IRC  - PASTORALE DELLA SCUOLA - I quaderni della consulta - Quaderni della consulta - Verona 2011 
Quaderni della consulta - Verona 2011   versione testuale
Liberi per essere liberi





 
 
 
Presentazione
Il binomio libertà ed educazione, il loro rapporto e la loro interazio­ne sono un tema stimolante e molto vicino a tutti coloro che lavorano ed hanno a cuore il mondo della scuola.
E’ stato questo il filo condutto­re del lavoro di riflessione e ricer­ca della Consulta della Pastorale Scolastica per tutto l’anno appena concluso; si è cercato di prendere in considerazione l’angolazione peda­gogico-didattica, quella psicologica e quella etico-morale per cercare poi di giungere ad una sintesi con un incontro allargato tra le quat­tro componenti fondamentali della scuola: docenti, genitori, dirigenti e studenti stessi.
Si è partiti dalla convinzione che educare richieda principalmente far incontrare il giovane con la sua li­bertà, valore che spesso ha bisogno di essere chiarito, di essere messo in relazione con la volontà perché per essere liberi bisogna prima di tutto volerlo; e qui, in questo processo la figura dell’educatore prende rilievo come colui che deve creare e rendere operativo un contesto che faciliti e renda possibile tutto ciò attraverso l’esempio, la motivazione, gli stru­menti didattici più idonei, il soste­gno nella fatica e la coerenza. E’ suo compito sperimentare e creare legami veramente significativi a li­vello educativo, creare quel rapporto di fiducia e quasi di forza attrattiva che sappia far realizzare ai nostri ragazzi il loro “sogno” trovando un’intelligente mediazione tra au­torità e libertà fino alla conquista di quello che chiamiamo il senso delle regole, una condizione fondamen­tale di civiltà e progresso.
Si passa quindi ad un discorso di tipo antropologico secondo il quale ovviamente per educare l’uomo biso­gna conoscere l’uomo : nasce libero o lo diventa? L’azione educativa non può prescindere, si vuole chiamarsi tale, dalla questione della libertà che tra l’altro è una delle strutture basilari della vita etica della per­sona. La libertà si colloca proprio al centro del corredo valoriale della persona, ne è la base fondante visto che senza di essa non è nemmeno concepibile una morale.
Chiaramente va anche tenuto in debito conto tutto quello che la ricerca psicologica ci propone e ci suggerisce per una maggiore com­prensione di questo straordinario rapporto, partendo proprio dal concetto di separazione, dall’allon­tanarsi per distinguersi, dal cercare di superare quest’angoscia da sepa­razione propria del bambino piccolo ma anche del’adolescente che spess oassumono atteggiamenti di sfida e provocazione che se analizzati un po’ più in profondità denunciano chia­ramente un forte bisogno di conte­nimento, di arresto, di norme ed in fondo in fondo di amore. Si passa dal rifiuto di identificazioni proprie dell’infanzia al desiderio di essere accettati e rispettati per quello che si è e si vuole diventare, li si deve accettare insomma anche con la loro ombra. Se vogliamo possiamo anche rovesciare il problema ed è l’educa­tore che può imparare dai giovani il valore del rinnovamento, della gioia dello stare insieme e di “cambiare il mondo”. Crediamo davvero che i ra­gazzi possano diventare adulti se gli adulti stessi sono capaci di aspettare, di aumentare l’autostima, di non an­ticipare autoritariamente soluzioni, interpretazioni e giudizi. Molto interessante è parsa anche questa apertura verso l’esterno, que­sto voler considerare l’argomento in un luogo deputato per definizione alla sua definizione ed attuazione: una scuola, una scuola pubblica. Un pomeriggio passato a riflettere e con­frontarsi sul materiale a disposizio­ne, su interventi ed approfondimenti emersi nel corso dei lavori articolati per singolo settore specifico o global­mente nella sessione plenaria di tutti i fruitori del “ servizio scuola”.Volentieri mettiamo a disposi­zione quanto siamo riusciti a re­alizzare; lo offriamo come contri­buto di confronto con tutti coloro che hanno sinceramente a cuore la nostra scuola ed i nostri giovani. Questo è il quarto quaderno della Consulta, per la sua realizzazione devo ringraziare il prof. Michele De Beni, la dott.ssa Maria Luisa Lissoni, mons. Giancarlo Grandis ed i vari referenti settoriali all’in­terno del nostro gruppo di lavo­ro. Un grazie particolare anche al generoso contributo dell’ istituto bancario che ha reso possibile la stampa e la distribuzione gratuita del volumetto.
Speriamo davvero che la sua let­tura possa far nascere il desiderio di approfondire l’ argomento, di mettersi in dialogo con la nostra Consulta che auspica per la sua stessa composizione la nascita di scambi, confronti ed arricchimen­ti, nel rispetto delle competenze e degli ambiti propri di ciascuno. Tutto questo nella speranza che si possa favorire la crescita di un progetto educativo condiviso per il bene di quelli che saranno gli adulti del domani.
 
Don Domenico Consolini
 
Presidente della Consulta e Direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Scolastica
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