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Lessico - Testimonianza
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Lessico - Testimonianza   versione testuale
Vladimir Zelinskij, Sacerdote ortodosso a Brescia






Testimonianza

«Di questo voi siete testimoni», dice Gesù risorto ai discepoli (Lc 24, 48). A chi si riferisce il «voi» che risuona nella Sua bocca? A quelli che hanno creduto che tutte le profezie sul Messia si sono compiute e che hanno veduto questo compimento, come dice san Giovanni, «con i nostri occhi» (1Gv 1,1). Gesù «aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture» (Lc 24,45) e ha promesso di mandare su di loro «quello che il Padre mio ha promesso», lo Spirito Santo. Lo Spirito ha fatto diventare le parole pronunciate una volta, in circostanze storiche a noi lontanissime, quell'unica ed eterna Parola che bussa al cuore di ogni essere umano. Lo Spirito tiene la mente aperta per l'intelligenza del Verbo - scritto migliaia di anni fa - e per le scritture del nostro tempo, nelle quali coloro che hanno orecchie odono la voce di Cristo, il messaggio di Dio per noi. Lo Spirito Santo ha tramutato il «voi» degli Apostoli nel «noi» di ieri, oggi e domani poiché abbiamo una memoria comune, una speranza che ci unisce e una parola condivisa.

Da ortodossi crediamo che la guida dello Spirito Santo nella storia sia diventata l'eredità per sempre, che si realizza con tutte le generazioni precedenti in un corpo solo, in una comunità orante dei morti e dei viventi. Le preghiere composte tempo fa dai servitori di Dio, i martiri delle epoche antiche e i più recenti, i confessori e i predicatori, gli uomini e le donne che hanno dedicato le loro vite solo al servizio di Dio nella preghiera o nella carità, le decisioni dei grandi Concili ecumenici che hanno sigillato le scelte dogmatiche e canoniche con le parole «Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi» (Atti 15, 28), le icone, frutti della visione del mondo celeste e tanti altri vasi della rivelazione vissuta, tutto ciò è testimonianza della traccia indelebile che Dio ha lasciato camminando con il Suo popolo.

Come possiamo rinunciare a questa dote di santità, portata «da un così gran numero di testimoni» (Eb 12,1) e destinata a ciascuno di noi, come se tra la Parola e noi esistesse un vuoto, una terra di nessuno? Crediamo che essa sia la Terra dei Viventi (come l'iconografia bizantina chiama Cristo) e che essa viva ancora nella Tradizione della nostra fede, che le liturgie delle catacombe risuonino ancora nelle celebrazioni liturgiche di oggi.

«Voi siete testimoni» perché siete in comunione viva con tutte le manifestazioni di Dio nella storia e negli uomini. E questa comunione fa la Chiesa.

                                 Da: Popoli N.5/2009 - "Lessico ecumenico - Parole cristiane viste dai non cattolici" 

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