- IL CAMMINO FATTO
La nostra diocesi, dopo l’esperienza del sinodo diocesano, si è dotata di un progetto pastorale triennale che ci ha permesso di unificare il cammino e di indicare alcune linee essenziali, aggregando così l’impegno e la riflessione comune. Dalla verifica fatta, molti preti, religiose, religiosi e laici hanno apprezzato il fatto che la nostra Chiesa si sia data linee programmatiche abbastanza ampie nel tempo, con una direzione comune che orienti il cammino pastorale delle parrocchie, delle associazioni, aggregazioni e movimenti.
È un modo concreto per dare realizzazione alla dimensione di sinodalità, punto qualificante del nostro cammino di Chiesa.
L’attenzione nel triennio 2005-2008 è stata posta sull’« Annunciare oggi quel Gesù ». Data l’importanza del tema e l’impossibilità di poterlo esaurire in tempi brevi, esso rimane come orizzonte di fondo anche per i prossimi anni. « Emerge l’urgenza che la fede oggi, prima ancora di essere sostenuta e coltivata, domanda un annuncio previo che la susciti » (Libro Sinodale, § 185).
Questa accentuazione della dimensione evangelizzatrice della Chiesa si inserisce obiettivamente nel piano decennale della Chiesa italiana e nell’ultimo documento sulla parrocchia. « Ci viene chiesto di disporci all’evangelizzazione, di non restare inerti nel guscio di una comunità ripiegata su se stessa e di alzare lo sguardo verso il largo, sul mare vasto del mondo, di gettare le reti affinché ogni uomo incontri la persona di Gesù, che tutto rinnova […] Nella vita delle nostre comunità deve esserci un solo desiderio: che tutti conoscano Cristo, che lo scoprano per la prima volta o lo riscoprano se ne hanno perduto memoria; per fare esperienza del suo amore nella fraternità dei suoi discepoli. Una pastorale tesa unicamente alla conservazione della fede e alla cura della comunità cristiana non basta più. È necessaria una pastorale missionaria, che annunci nuovamente il Vangelo, ne sostenga la trasmissione di generazione in generazione, vada incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo testimoniando che anche oggi è possibile, bello, buono e giusto vivere l’esistenza umana conformemente al Vangelo e, nel nome del Vangelo, contribuire a rendere nuova l’intera società » (CEI, Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, § 1).
La nostra Chiesa non può sentire se non come prioritaria questa sfida, impegnando tutte le proprie energie nell’annuncio, nella trasmissione della fede e nella testimonianza del Signore Gesù.