Martedì 25 Settembre 2018
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Lettera ai presbiteri della diocesi di San Zeno   versione testuale
14 settembre 2018 - Esaltazione della Santa Croce






Carissimo confratello,

stiamo riprendendo le attività che caratterizzano il percorso di “un anno pastorale”. Con quale stato d’animo? Siamo tutti sulla stessa barca. Lo siamo come Presbiterio. Nessuno è un navigatore solitario. E insieme miriamo a fare delle Unità Pastorali un progetto condiviso, una passione pastorale. Lavoriamo esclusivamente perché il Signore sia conosciuto, amato, vissuto, nella consapevolezza che proprio nell’evangelizzare pastoralmente rispondiamo ad una necessità spirituale vitale di ogni persona perché ritrovi il senso del vivere in Dio, come precisa Sant’Agostino: “Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te!”. È proprio la coscienza che ogni persona umana è in se stessa un bisogno metafisico di Dio che ci fa pastori carichi di fede e di parresia, indipendentemente dai risultati visibili. Lavoriamo per Lui, per il Suo Regno, come se tutto dipendesse da noi, ma con la serena fiducia che viene dall’essere certi che l’Affare è Suo. Affidandolo a Lui, con umiltà di cuore, viviamo senza angoscia. Con la pace nel cuore. Certo, non ci attendono rose e fiori. Siamo consapevoli che satana è scatenato e nei suoi gregari ci sottopone a tribolazioni e sofferenze indicibili. Questa del resto è la condizione naturale in cui, sulla Parola di Gesù, è chiamata a vivere la Chiesa, come egregiamente si esprime Sant’Agostino: “La Chiesa procede peregrinando nella storia tra le tribolazioni del mondo e le consolazioni di Dio”. Anche per tutto questo ti chiedo con il cuore in mano di prenderti i tempi necessari per stare insieme con i presbiteri della erigenda Unità pastorale, per il gusto di stare insieme da confratelli, per pregare insieme, per confortarvi a vicenda, per confrontarvi e per condividere.

Inoltre ti chiedo un favore. Nella prima domenica che ti è consentito, trasmetti questo mio messaggio alla tua comunità cristiana: “Carissimi fedeli, sono il vostro vescovo Giuseppe. All’inizio dell’Anno Pastorale lasciate che vi confidi ciò che mi sta particolarmente a cuore. Soprattutto due cose. La prima: mettete al centro della vostra vita spirituale la Messa domenicale e festiva e la preghiera in famiglia: abbiamo estremo bisogno dell’aiuto di Dio in questi tempi complessi. La seconda: i preti stanno diminuendo vistosamente. Non è più possibile che ogni parrocchia abbia il suo prete residente. Si stanno avviando le Unità Pastorali. Così potrete far conto su tutti i preti messi a disposizione dal Vescovo. Tutte le parrocchie della erigenda Unità Pastorale sono chiamate a mettere insieme le risorse pastorali, per affrontare più efficacemente le difficoltà. Abbiate fiducia. Mettete i preti nella condizione di fare i preti, contenti di fare i preti. Amate i vostri preti, apprezzate il loro ministero, state loro vicini. E pregate per loro. Pregate tanto perché il Signore ci doni ancora numerosi e santi sacerdoti.

Sera e mattina vi assicuro una speciale benedizione per le vostre famiglie, specialmente per quelle in difficoltà, per i giovani, per gli anziani e per gli infermi.

 

Con affetto”.

 

 

X Giuseppe Zenti
Vescovo di Verona

 

 
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