Martedì 21 Novembre 2017
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 NEW Diocesi Verona - Archivio News - 2017 - omelie Vescovo - Il vescovo Giuseppe mattina e sera benedice la sua diocesi con queste parole 
Il vescovo Giuseppe mattina e sera benedice la sua diocesi con queste parole   versione testuale






Signore, benedici, proteggi da ogni male, colma delle tue grazie la mia diocesi: i presbiteri e i diaconi (soprattutto quelli anziani, ammalati, in crisi, e chi ha lasciato il ministero); i seminaristi delle tre comunità del Seminario; i consacrati e le consacrate; le aggregazioni laicali; le parrocchie e le erigende unità pastorali; i percorsi differenziati; gli animatori e catechisti; gli operatori della pastorale; le famiglie, quelle da poco costituite e quelle stagionate, quelle unite nella fedeltà e quelle disgregate, quelle serene e quelle in angoscia fino alla disperazione per gravi disgrazie, per fallimenti educativi, per disoccupazione, per sfratto; chi è appena arrivato alla vita, i ragazzi, i cresimati, gli adolescenti, i giovani, specialmente quelli, infelici, senza orizzonte di senso e di occupazione, quelli ingolfati nella devianza; quelli aperti alla fede, alla speranza, al senso del vivere in Te e quelli che si stanno preparando al matrimonio; chi ha la sensazione d’aver perduto la fede e chi vive senza far riferimento a Dio; i disabili, gli ammalati, chi è inchiodato su una carrozzella o in un letto; gli anziani, specialmente quelli gravati dalla solitudine; chi sta per lasciare la vita terrena; chi vive su una strada; i poveri seguiti dalla Caritas o da varie istituzioni umanitarie; i carcerati, i profughi e gli immigrati; il mondo del volontariato, della scuola, della produzione e dell’imprenditoria, delle amministrazioni, della cultura, del turismo, dello sport, dello spettacolo, della ricerca, della salute; i miei familiari; quanti si sono raccomandati alle mie preghiere; chi si sente solo, abbandonato da tutti, un nulla, un fallito, un vinto dalla vita, un non amato da nessuno e che tu solo conosci e ami divinamente. Amen.

 

 

 

 

Su questo parametro i preti, i genitori, i nonni, gli educatori, i docenti possono esprimere la loro benedizione sulla loro parrocchia, famiglia, comunità, scolaresca, evidenziando qualche situazione singolare e complessa che sta maggiormente a cuore.

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