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Quali preti per quale chiesa'  |
| Relazione tenuta alla due giorni di formazione del clero (novembre 2009) |
1. Significato e contesto della domanda Interrogarci sul futuro suppone metterci in movimento, in cammino, ma a partire da dove? Forse prima di interrogarci sul futuro, come il titolo dell’incontro sollecita a fare, è utile interrogarci sul presente: quali preti siamo noi e in/di quale chiesa? Il rapporto preti-chiesa[1] rimanda al Vangelo e alla condizione della fede nel mondo d’oggi; la chiesa è per il servizio del Vangelo nella storia degli uomini, riceve da tale diakonìa la sua forma in modo che sia adatta a suscitare la fede e a dare forma alla vita secondo la fede. La nostra condizione di preti oggi sembra segnata da un paradosso che espone ad una tensione non facile da vivere: siamo ad un tempo troppo al centro (una infinità di richieste) e tuttavia abbiamo perso centralità (la nostra presenza e i nostri compiti hanno perso rilevanza e incidenza). Questa situazione riflette quella della chiesa nel mondo: siamo in un mondo policentrico, ove la globalizzazione porta con sé un sovraccarico di comunicazione (certo filtrata da centri di interesse…) che rende fluttuanti i confini degli orientamenti di vita e i comportamenti e produce una sorta di schizofrenia tra istanze di rigidità (per timori o ragioni economiche) e istanze di libertà individuali (fino alla trasgressione compensativa). La figura del prete è punto particolarmente “sensibile” nella comunità cristiana esposta al cambiamento epocale che stiamo vivendo. Ci troviamo in una collocazione “deformante”: secondo le indagini più avvedute, anche vicino a noi (Preti del NordEst), risultiamo sovraccarichi ed esposti alla solitudine pastorale, punto terminale di una mediazione complessa e difficile, da gestire quasi da soli, tesi tra istanze evangeliche e situazioni di vita della gente la cui lettura è sovente in ritardo[2].
[1] Per il nesso tra ministero presbiterale e chiesa in trasformazione si può vedere ora G. Greshake, Il ministero sacerdotale in un una chiesa in trasformazione, in RClIt 91(2010), 7-21. Per un quadro più vicino alla attuale situazione italiana cfr. L. Bressan, Preti di quale chiesa, preti per quale chiesa, in RClIt 87(2006), 405-424; Id, Preti di quale chiesa, preti per quale chiesa. Mutamenti di funzione, mutamenti di identità nella figura presbiterale odierna, in ScCatt 130(20029, 507-538. [2] Si vedano in proposito i rilievi di A. Castegnaro in. Id. (a cura di), Preti del NordEst, Marcianum Press, Venezia 2006, part. pp. 12-16. ... continua nell'allegato |
Qualipretiqualechiesa.doc
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