Martedì 22 Maggio 2018
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 NEW Diocesi Verona - Unità Pastorali - Il ruolo dei Coordinatori delle Unità Pastorali 
Il ruolo dei Coordinatori delle Unità Pastorali   versione testuale
Lettera del Vescovo 1 maggio 2018





I Coordinatori delle Unità Pastorali sono figure istituzionali con funzione di snodo. Partecipano dell’autorità governativa comunionale del Vescovo (l’autorità evoca il compito ministeriale di far crescere), sotto la guida del Vicario foraneo di cui sono i più stretti collaboratori nel segno della corresponsabilità fraterna.
Con il Vicario foraneo sono i promotori e i garanti della realizzazione territoriale degli Orizzonti pastorali diocesani nella concretezza delle Unità Pastorali, aiutando i confratelli e i laici a superare progressivamente la tendenza alla autoreferenzialità, per passare il più presto possibile dall’ “io-mio” al “noi-nostro”.
Oltre che con il Vicario Foraneo, ogni Coordinatore dell’Unità Pastorale realizza una fraterna corresponsabilità con gli altri Coordinatori della Vicaria.
Assieme al Vicario foraneo i Coordinatori improntano la Congrega e la possibile valorizzazione, nel segno della comunione fraterna, della giornata settimanale della fraternità sacerdotale (il lunedì? O due mezze giornate, una al lunedì e una al giovedì?), proponendo articolazioni flessibili e rispondenti ai bisogni dei presbiteri.
Hanno il compito di convocare i preti dell’Unità Pastorale, tenendoli monitorati e sollecitati nei confronti degli incontri di fraternità (Congreghe e incontri di équipe), di spiritualità (ritiro mensile ed esercizi annuali), di formazione, stando loro vicini con spirito di fraternità e con un’opera di convincimento paziente e longanime. Tiene ricordato di pregare per i confratelli.
Presiedono gli incontri di équipe, scandendoli con ampi momenti di preghiera e di lectio divina, con suggerimenti per una efficace partecipazione alla Messa, con confidenze sul vissuto personale e pastorale, con gioie e delusioni, su realizzazioni o meno degli obiettivi pastorali prefissati per ogni “centro” di focalizzazione (famiglie, animatori, catechiste, Caritas, malati (Unitalsi), partecipazione alle messe …), con la comunicazione di qualche interessante lettura da proporre o da riassumere come dono reciproco, con riflessioni su argomenti prefissato con scambio di opinioni, con il pranzo, con eventuale uscita distensiva.
Convocano i membri del Consiglio Pastorale dell’Unità Pastorale (CPUP), per coinvolgerli nella corresponsabilità di loro competenza nell’avviamento e nello sviluppo delle Unità Pastorali, facendo esercizio di ascolto, di narrazione, di confronto, di condivisione: solo ciò che è condiviso va ritenuto valido agli effetti del senso comunionale. Condividere non significa uniformare e omologare tutto. Vuol dire essere d’accordo sulle
varie iniziative da prendere, se a livello parrocchiale, di Unità Pastorale o vicariale, e sulle modalità espressive pur varie.
Presiedono l’équipe di preti e membri del CPUP per focalizzare i percorsi differenziati imperniati sul soggetto famiglia: formazione catechetica, formazione degli animatori, dei chierichetti e cantorini, dell’ACR e degli Scout …
Hanno il compito di assicurare la presenza infrasettimanale di qualche prete anche nelle parrocchie dove non risiede più il prete. Come pure, di provvedere l’eventuale sostituzione di un prete ammalato o occupato per le messe domenicali e festive.
NB: Il compito loro affidato ha valenza eminentemente pastorale oltre che fraterna. Dio li accompagna con grazie speciali.
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