Martedì 22 Ottobre 2019
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I Sacramenti corsia preferenziale per comunicare con li Padre   versione testuale





Tutta l’azione liturgica della Chiesa è un atto di culto a Dio Padre, da cui proviene ogni bene all’umanità e a cui è indirizzato ogni riconoscimento di gloria da parte dell’uomo. Precisiamo: tutto il bene che ci viene dal Padre raggiunge noi per mezzo di Cristo, nel dono dello Spirito; e la perfetta glorificazione del Padre da parte dell’umanità avviene per mezzo di Cristo nel dono dello Spirito. Come a dire che l’uomo comunica con il Padre, per così dire in andata e in ritorno, per mezzo di Gesù Cristo, nel dono comunionale dello Spirito. Ne è espressione significativa la cosiddetta dossologia, cioè l’inno di glorificazione al Padre che precede la preghiera insegnata da Gesù, il Padre nostro: «Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio Padre Onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli».
Ciò accade principalmente per via sacramentale, in primo luogo attraverso la celebrazione dell’Eucaristia: «Tutta la vita liturgica della Chiesa gravita attorno al Sacrificio eucaristico e ai sacramenti» (CCC 1113). I sacramenti «sono stati istituiti tutti da Gesù Cristo nostro Signore» (CCC 1114), anche se le forme espressive risentono dell’evoluzione della storia. Ogni cristiano sa bene che la fonte perenne, inesauribile e sovrabbondante dei sacramenti è il Mistero pasquale di Gesù (cfr CCC 1115), come segni portatori delle risorse spirituali di salvezza scaturite appunto dalla Pasqua, destinate ad essere trasmesse a noi nel tempo. Così li descrive il Catechismo della Chiesa Cattolica: «Forze che escono dal Corpo di Cristo sempre vivo e vivificante, azioni dello Spirito Santo operante nel suo Corpo che è la Chiesa, i sacramenti sono i capolavori di Dio nella Nuova ed eterna Alleanza» (CCC 1116).
I sacramenti sono inscindibilmente legati alla Chiesa, al ministero della Chiesa grazie al quale si compiono, e sono finalizzati alla Chiesa, cioè alla salvezza dei suoi membri, e, attraverso di Essa, all’umanità disponibile alla salvezza. Come a dire che i sacramenti sono fatti, cioè celebrati, dalla Chiesa e sono «sacramenti che fanno la Chiesa» Corpo di Cristo (cfr CCC 1118).
È interessante la sottolineatura di carattere teologico che il Catechismo fa del rapporto tra Cristo-Capo e la sua Chiesa “quasi un’unica persona mistica”, definita biblicamente anche “comunità sacerdotale”, “organicamente strutturata”. Come è interessante quanto segue: «Mediante il Battesimo e la Confermazione, il popolo sacerdotale è reso idoneo a celebrare la Liturgia» (CCC 1119). Dunque: la partecipazione attiva ed efficace alla celebrazione della Liturgia, in primo luogo dell’Eucaristia, esige il Battesimo e la Cresima! Così, compiuti i tre sacramenti della cosiddetta Iniziazione cristiana, cioè i sacramenti che immettono nella vita cristiana a tutti gli effetti, appunto il Battesimo, la Cresima, l’Eucaristia, il cristiano è abilitato a compiere opere gradite al Padre;  in altre parole, a fare della sua vita di ogni giorno una liturgia esistenziale gradita a Dio. In tal modo, dopo aver tutto ricevuto da Dio, per mezzo di Cristo nello Spirito Santo, può riconsegnare al Padre una vita da figlio nel Figlio!
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