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Lettera ai giovani   versione testuale
XXIX Giornata Mondiale della Gioventù





Verona, 3 marzo 2014

Cari giovani,

scrivo a voi e a tutti i sacerdoti, i religiosi ed i laici che si impegnano nelle attività di pastorale giovanile della nostra cara diocesi di San Zeno, per invitarvi alla celebrazione diocesana della XXIX Giornata Mondiale della Gioventù, che desidero vivere con voi la sera della vigilia della solennità delle Palme, inizio della Settimana Santa

Sabato 12 aprile 2014, ore 20, nella Basilica di Sant’Anastasia.

Voglio partire dal messaggio che Papa Francesco vi ha indirizzato. Il santo Padre vi chiama a meditare sulla prima Beatitudine, “Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli”, facendo riferimento al nostro essere umili, consapevoli dei nostri limiti, della nostra condizione esistenziale di povertà, richiamando la figura degli anawim, “i poveri di Jahvè”, che si fidano del Signore e si affidano al suo infinito amore.

Il Signore Gesù, nostro maestro, ci propone la strada della beatitudine, la via alla vera felicità. La povertà evangelica è partecipare della speranza di edificare una società sempre migliore. Voi siete la nostra speranza per la costruzione del regno di Dio in mezzo a noi. Desidero, con tutto il cuore, farvi sentire la mia vicinanza di pastore. Siate il lievito di novità, siate la forza che ci unisce come chiesa di Verona per seguire Gesù nostro Signore e maestro.

Sono consapevole che voi, cari giovani, oggi, siete sottoposti, vostro malgrado, a molteplici forme di povertà e di fatica, dalla dimensione degli affetti a quella del lavoro, dallo smarrimento di fronte alla mancanza di riferimenti saldi sul piano familiare e sociale ad una visione incerta e preoccupante del futuro. Ma in questa povertà chi ci può fare ricchi?

Nel nostro gioioso incontro della Festa della Fede ad ottobre scorso all’Arena di Verona ho provato a indicarvi una strada, quando vi ho manifestato il mio desiderio che possiamo vivere tutti insieme, nella nostra Chiesa veronese, in comunione, un cammino che abbia come meta quotidiana ed ultima la cooperazione all’edificazione del Regno di Dio: è in questo cammino a cui il Signore ci chiama, infatti,  che le nostre povertà, accettate e condivise, trovano nuova e più vera pienezza. Ed è accettando il dono che Gesù Cristo ci fa di sé che possiamo scoprire che la nostra povertà è salvata ed in questa comunione la nostra vita trova un senso così bello e vero da non potere essere più taciuto e nascosto, al punto da suscitare in tutti noi l’urgenza di testimoniare la felicità, la beatitudine che il Mistero Pasquale offre a tutti gli uomini.

Per meditare e fare esperienza di tutto questo attendo tutti voi giovani, i sacerdoti che vi guidano, i consacrati ed i laici che vi accompagnano, nelle parrocchie, nelle associazioni e nei movimenti ecclesiali, alla serata di sabato 12 aprile, prima nella chiesa di Sant’Anastasia alle ore 20 e, dopo un cammino insieme, nella nostra chiesa Cattedrale: celebreremo la Giornata Mondiale della Gioventù nella sua dimensione diocesana e vi invierò quindi a celebrarla nelle vostre comunità la mattina successiva, Domenica delle Palme, per essere segno di una chiesa giovane che, dopo essersi riunita, non teme di andare ad annunciare il Vangelo alle periferie dell’esistenza.

Infine vivremo un momento di convivialità nel cortile del Vescovado.

Affidiamo tutto alla Vergine Santa Madonna del Popolo. Vi aspetto.

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