Giovedì 27 Dicembre 2018
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 NEW Diocesi Verona - Cultura e Formazione - Servizio per la Pastorale dell'Arte - Karis - 2016 - 2017: Giovedi' Culturali della Karis 
2016 - 2017: Giovedi' Culturali della Karis   versione testuale






A lato il PROGRAMMA in jpeg

 
Il Servizio per la Pastorale dell’arte Karis, nell’ambito delle attività promosse dal Progetto Culturale della diocesi di Verona, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘San Pietro martire’ (ISSR) e con lo Studio Teologico ‘San Zeno’ (STSZ), propone alcune iniziative di formazione aperte a coloro che intendono accostarsi al Cristianesimo dal punto di vista culturale. Le proposte sono indirizzate ad approfondire il patrimonio storico-artistico del Cristianesimo attraverso la Via della Bellezza, luogo determinante per la ricerca della dimensione religiosa insita in ogni persona umana.

 

Coordinatori: don Antonio Scattolini e dott.ssa Silvia D’Ambrosio

 

Destinatari: studenti dello STSZ, dell’ISSR e di Beni Culturali, insegnanti, catechisti, operatori pastorali, guide, appassionati d’arte (possibilità di crediti e di riconoscimento del corso come aggiornamento, da verificare con i coordinatori)

 

Quando l’arte racconta la vita. Affetti e legami

Il tema: “Un passaggio fondamentale per tutti è l’esperienza affettiva con le sue diverse stagioni. L’amicizia con toni più calmi, l’innamoramento con tinte più forti, costituiscono un appuntamento che segna in modo costitutivo la vita adulta e la sua possibile maturazione. Vale anche il rovescio: la solitudine. L’amore è l’irruzione di un gratis di cui si ha assolutamente bisogno e che non si può affatto meritare. È letteralmente un venire nuovamente al mondo, l’essere generati a nuova vita. È evento inaugurale: c’è un prima della vita e un dopo. Si è generati a una nuova identità nella linea della reciprocità: mi lascio ridefinire fidandomi; contribuisco a ridefinire l’altro che mi concede fiducia. Nello stesso tempo l’amore è lo spazio umano più vulnerabile: i distacchi, le perdite affettive, i fallimenti di un matrimonio, i tradimenti nell’amicizia e nell’amore sono fortemente dolorosi. Siamo nel cuore di una domanda di senso che ha a che fare con una esperienza pasquale. La complessità culturale, la facilità di movimento e di relazioni, la centralità del soggetto e della sua autorealizzazione espongono l’esperienza dell’amore a grandi opportunità e a una grande debolezza. Tutto questo è potenziale soglia di fede, sia nel suo aspetto di eccedenza, sia nel suo aspetto di fragilità. Amare e essere amati non solo è determinante per tutti ma, per diritto e per rovescio, è anche luogo della rivelazione di una Presenza che ci ama incondizionatamente e unilateralmente, senza merito.” (da www.secondoannuncio.it)

Finalità: L’itinerario si caratterizza per un taglio marcatamente antropologico. Dopo la prima serata, di carattere introduttivo, si propone la possibilità di un confronto con una coppia di opere d’arte: una che evoca l’esperienza umana degli affetti e dei legami e un’altra di soggetto cristiano che ne offre una prospettiva di fede. Le opere scelte fanno riferimento ad una trama di fondo basata sul testo biblico del Cantico dei Cantici.

Dinamica: Gli incontri prevedono un’implicazione attiva libera da parte dei partecipanti, che valorizza il loro vissuto e il loro pensiero

Quando: sette giovedì sera consecutivi, dal 13 ottobre al 24 novembre 2016, dalle 20:30 alle 22:00

Dove: Verona, Seminario Maggiore, aula magna (entrata da vicolo Bogon con parcheggio interno)

Ingresso libero

 

13 ottobre / Serata inaugurale

20 ottobre / Distanza-reciprocità

27 ottobre / Parità

3 novembre / Corporeità

10 novembre / La perdita dell’amato

17 novembre / Ricominciare

24 novembre / Forte come la morte-‘Maranathà’

 

 

 

Quando l’arte rappresenta la teologia. Una sacramentaria artistica

Finalità: La maggior parte dell’arte cristiana è nata in ambito liturgico ed è stata pensata a servizio della celebrazione dei sacramenti. Il corso si propone di mostrare come alcune opere d’arte hanno interpretato e riformulato in modo originale la ricchezza del pensiero teologico della sacramentaria, in particolare riguardo al Battesimo e all’Eucaristia.

Metodo: Lezioni frontali, con spazi di intervento da parte dei partecipanti

Quando: sette giovedì sera consecutivi, dal 12 gennaio al 23 febbraio 2016, dalle 20:30 alle 22:30

Dove: Verona, Seminario Maggiore, aula magna (entrata da vicolo Bogon con parcheggio interno)

Ingresso libero

  

12 gennaio / Serata inaugurale

19 gennaio

26 gennaio

2 febbraio / Il Battesimo

9 febbraio / Il Battesimo

16 febbraio / L’Eucarestia

23 febbraio / L’Eucarestia

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