Giovedì 18 Ottobre 2018
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 NEW Diocesi Verona - Archivio News - 2017 - Vi annuncio una grande gioia 
Vi annuncio una grande gioia   versione testuale
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Nel Cammino della Diocesi di san Zeno.

L’Orizzonte Pastorale “Sale della terra e luce del mondo” che la nostra diocesi si è data nel giugno del 2016, ha proposto un primo cammino di tre anni, prendendo spunto da tre dei cinque verbi del Convegno della CEI di Firenze.
Lo scorso anno pastorale ci siamo soffermati a coniugare il verbo “uscire”, quest’anno vogliamo restare sul verbo “Annunciare”.
Il secondo passo del cammino pastorale della nostra Chiesa è segnato dalla necessità di riflettere sul tema dell’annuncio che non può prescindere da una relazione autentica con il Signore Gesù Cristo, cuore di ogni comunità nella forza dello Spirito Santo. Perché non è lo stesso essere semplice seme, o essere seme deposto nella terra, irrorato e fecondato (Gv 12,24). E il campo dove seminare è il mondo intero, con uno sguardo di preferenza per le periferie. Ogni terra può diventare fertile e il seme comunque porta frutto.
Portare l’annuncio è una necessità per la Chiesa perché essa esiste per evangelizzare. Ma l’annuncio non può fare a meno di relazioni autentiche tra i credenti che, in forza del loro discepolato, diventano costruttori di cammini di comunione e di vicinanza al punto di diventare autentici evangelizzatori.
Il cantiere delle Unità Pastorali ne è il segno più importante. Oggi la nostra Chiesa si trova sul crinale di una scelta epocale, quella di passare dal pensarsi al singolare al pensarsi al plurale.
L’annuncio non può più essere vivo se non nel segno della comunione. La fede è trasmessa solo in un contesto di relazioni vere, vissute da discepoli autentici.
La luce non può restare nascosta, per sua natura è chiamata ad illuminare: la Chiesa ha bisogno di essere illuminata ed identificata con la luce di Cristo che è nel cuore di ciascuno di noi.
Perciò i discepoli sono chiamati a diventare portatori di luce perché la Chiesa sia sempre più una casa, una famiglia (1 Tim 3,15). Così ogni credente risponde alla chiamata del Signore ad essere portatore della luce della buona notizia perché la Chiesa riscopra sempre più la sua vocazione primaria alla comunione.

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